La Commissione europea ha pubblicato un aggiornamento delle proprie previsioni a breve termine per i mercati agricoli dell'UE fino al 2026.
Il documento inquadra tale adeguamento nel contesto di un ambiente macroeconomico indebolito dalla prolungata instabilità geopolitica in Medio Oriente, che sta facendo aumentare i costi dell'energia, dei trasporti e dei fertilizzanti e, di conseguenza, i prezzi dei mangimi, con un impatto sui costi di produzione.

Tabella 1. Indicatori selezionati per il settore suinicolo dell'UE
| Produzione netta (mille t) | Export (mille t) | Consumo pro capite (kg) | Autosufficienza (%) | |
|---|---|---|---|---|
| 2020 | 23.218,6 | 4.943,5 | 32,2 | 126,1 |
| 2021 | 23.614,7 | 4.751,7 | 33,2 | 124,8 |
| 2022 | 22.277,1 | 3.993,8 | 32,0 | 121,3 |
| 2023 | 20.829,1 | 3.016,6 | 31,0 | 116,5 |
| 2024 | 21.279,0 | 2.940,3 | 31,8 | 115,7 |
| 2025e | 21.983,8 | 2.982,6 | 32,9 | 115,4 |
| 2026f | 21.764,0 | 2.893,1 | 32,6 | 115,1 |
| Dif. 26/25 | -1,00% | -3,00% | -0,89% | -0,30% |
Produzione: ulteriore correzione al ribasso
Secondo le previsioni, la produzione netta di carne suina diminuirà di circa l'1% rispetto all'anno precedente, passando dai 21,98 milioni di tonnellate (Mt) stimati per il 2025 ai 21,76 Mt previsti per il 2026.
I dati storici sull'equilibrio tra domanda e offerta nell'UE confermano che il settore è alla ricerca di un nuovo punto di equilibrio da diversi anni. Dopo il picco della produzione lorda nel 2021, quando la produzione netta ha superato i 23,6 Mt, il settore ha subito il doppio colpo del calo della domanda cinese e del ciclo di riduzione degli allevamenti, toccando il punto più basso nel 2023 con 20,8 Mt. La ripresa del 2024 e del 2025 (rispettivamente 21,3 e 22,0 Mt lorde) si è ora arrestata nel 2026 con un'ulteriore correzione al ribasso.
Esportazioni: un altro calo all'orizzonte
Il capitolo commerciale presenta le prospettive peggiori. Le esportazioni di carne suina, che nel 2020 hanno superato i 4,9 milioni di tonnellate grazie alla domanda cinese, continuano il loro aggiustamento strutturale. Dopo aver chiuso il 2024 a 2,94 milioni di tonnellate e aver registrato una leggera ripresa nel 2025, raggiungendo una stima di 2,98 milioni di tonnellate, le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore calo del 3%, a 2,89 milioni di tonnellate. La Commissione avverte che i prezzi elevati e l'indebolimento del contesto economico potrebbero ridurre la competitività dei prodotti europei sui mercati internazionali, sebbene si preveda che la carne suina mantenga una bilancia commerciale positiva.
Consumo pro capite: stabilità nonostante i prezzi elevati
L'aggiornamento della Commissione sottolinea che il consumo di carne pro capite nell'UE rimarrà stabile nel 2026, con una domanda sostenuta nonostante i prezzi elevati in quasi tutti i mercati della carne. Per la carne suina, si prevede un consumo di circa 32,6 kg pro capite, leggermente inferiore ai 32,9 kg stimati per il 2025, il che rappresenta una stabilizzazione dopo i minimi del 2023 (31,0 kg).
Autosufficienza sostenuta, ma in declino
L'UE mantiene un tasso di autosufficienza superiore al 115% nell'arco temporale previsto, a conferma del fatto che il blocco produce costantemente più di quanto consuma. Tuttavia, la tendenza è chiaramente in calo: dal 126% nel 2020 al 115,7% nel 2024, e si prevede un'ulteriore diminuzione al 115,1% nel 2026.
Mercoledì 27 maggio 2026/ Redazione 333 a partire da dati della DG Agri.




